Benessere

La Vita è sempre una corsa, Cammina lentamente!

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A volte corriamo così tanto nella nostra vita che ci dimentichiamo di saper camminare e poterci fermare anche solo per una sosta; il camminare è un’azione che svolgiamo incessantemente ogni giorno ma alla quale poniamo davvero poca importanza.

 “Oramai le mie gambe e i miei piedi erano capaci di portarmi ovunque, mi accompagnavano silenziosamente in tutte le mie giornate frenetiche senza mai lamentarsi. La sera, quando ritornavo a casa, era così tanta la stanchezza che non avevo tempo per pensare a loro ma in realtà avrei voluto e avuto il bisogno di potergli dire grazie e dargli attenzione, chiedermi come stava il mio corpo, le mie gambe e i miei piedi, perché loro fanno parte di me e del mio star bene. Quando finalmente sono riuscita a fermarmi, a rallentare, a rendermi conto che stavo correndo troppo, tutto è cambiato! Avevo molta più energia e sentivo il mio corpo forte.”

 Spesso nella vita di tutti i giorni non camminiamo consapevolmente, ma se ce lo permettessimo avremmo la possibilità di essere davvero in contatto con i muscoli delle nostre gambe e dei nostri piedi. Questo contatto ci aiuterebbe a distrarci dai nostri pensieri dando invece importanza e coscienza alla parte inferiore del nostro corpo sviluppando una maggiore consapevolezza e benessere corporeo.

Come possiamo quindi entrare davvero in contatto con il nostro corpo, con le nostre gambe e piedi?

Camminando lentamente.

Cosi come il nostro modo di Respirare (affrontato nell’articolo del mese precedente) può svelarci qualcosa di noi, anche il nostro modo di camminare racconta agli altri, e soprattutto a noi stessi, la nostra storia. Quando camminiamo trasmettiamo agli altri messaggi forti, importanti ed istantanei.

In che modo?

Per esempio, attraverso l’ampiezza del nostro passo, i movimenti delle nostre braccia, il posare a terra i nostri piedi, la posizione della testa, il portamento delle spalle e del nostro petto, l’armonia del nostro corpo e così via.

Il camminare diventa quindi un linguaggio comunicativo non verbale importante: sembrerà buffo ma se solo ci pensiamo possiamo decidere noi cosa e come comunicare con le persone con le quali entriamo in relazione. Il nostro corpo funge da narratore e molto spesso gli autori siamo proprio noi che, grazie alla nostra individualità e modo di essere, esprimiamo realmente chi siamo attraverso il teatro del nostro corpo.

Basterebbe porre attenzione al nostro corpo, dare ascolto ai suoi bisogni che ci comunica costantemente, anche attraverso piccoli segnali che al momento ci possono sembrare innocui ma che invece possono fungere da sentinella per altri messaggi importanti.

Ricordiamoci sempre che, per raggiungere uno stato di Ben-essere emotivo, è sempre necessario prendersi cura di sé dedicandosi tempo e spazio.

L’ANGOLO DEGLI ESERCIZI: REGALATI UNA CAMMINATA

Ritagliati quotidianamente (o quando lo ritieni necessario) 5 minuti per te: puoi utilizzare un cronometro o una sveglia che ti aiuterà a rendere efficace questo tempo e questo esercizio.

Il tempo a disposizione è stato sufficiente o è stato troppo?

Gradualmente, rendi tuo questo esercizio dando importanza ed ascolto al tuo corpo.

  • Scegli un luogo spazioso e intimo, che sia il salone di casa, la tua camera o magari una spiaggia deserta, in maniera tale da poter sperimentare la tua camminata con estrema lentezza senza avere il timore di essere disturbato.
  • Se vuoi puoi toglierti le scarpe per rimanere con i calzini o meglio ancora a piedi nudi: ti aiuterà ad avere maggior contatto con il suolo.
  • Scegli una musica rilassante, quella che più ti porta in una dimensione di calma e di ascolto.
  • Ora sei pronto per iniziare a camminare: con lentezza e consapevolezza poggia prima il tallone del piede destro fino ad arrivare a posare l’intera pianta e poi prosegui posando il sinistro e così via, facendo un passo alla volta.
  • Non dimenticarti di Respirare, inspira ed espira ad ogni passo: ti faciliterà nel dirigere l’attenzione e la concentrazione verso i tuoi piedi. Non rimanere nella testa ma prova a sentire i tuoi piedi, il loro contatto con il terreno.

Riesci a sentire le tue gambe e i tuoi piedi?

Sono in grado di sostenere il peso del tuo corpo?

Come appoggi i tuoi piedi?

Come sono: pesanti, leggeri, rilassati o tesi?

Una volta terminato l’esercizio prova a scrivere su un foglio le tue sensazioni e cerca di vedere se con il tempo cambiano. Se vuoi puoi condividerle con me, io ne sarò felice!

 

TI ASPETTO il prossimo mese con un nuovo articolo sulla consapevolezza corporea e sul tuo Ben-essere psicologico.

 

 

 

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