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Stanno tornando gli anni ’30

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Scritto da Alice Lavoratti

Vi siete già letti il post sul blog di Studio 509 dedicato alla serata anni ’30 della scorsa settimana a Villa Desiderio a Pistoia? In quell’occasione UAU MAGAZINE era presente tra i partner, insieme a CAVI’ Milano, Il Taba – Dolce di latte, Rust Factory, DECOR FLORA, La Polda eventi Filippo Basetti, BaluArt e Nicola Raimondo – Laboratorio della Bellezza, mentre noi di Studio 509 eravamo le blogger della serata. Beh, quella sera, mi è venuto in mente che questa tendenza di abbigliarsi, pettinarsi e dedicarsi ad un’estetica d’altri tempi, sta ritornando moltissimo al giorno d’oggi e non solo nella moda, ma proprio nello stile di vita delle persone.

Ad esempio, ci avete fatto caso che sono tornate le maniche a sbuffo? O che si prediligono gli abiti a vita alta e la cintura è tornata ad essere un must have dei nostri guardaroba? Beh, queste sono tutte tendenze che vengono dagli anni trenta ed è uno stile che asseconda le proprie forme, sia nell’uomo che nella donna, perché si cerca di volersi sempre più bene per come si è piuttosto che per come si dovrebbe essere.

Se si pensa infatti al periodo storico in cui è nato questo stile – gli anni dal 1929 in poi, appunto – beh, si capisce bene il perché di questo cambio di tendenza e lo si può tranquillamente riportare ai giorni nostri: infatti, con il crollo della borsa di Wall Street la vita non fu più la stessa e le persone iniziarono a guardarsi con occhi diversi cercando di essere il più pratici possibile e per certi aspetti “sportivi”.

photo by Filippo Basetti – Gold Old Fashioned

Non a caso imperversavano le onde morbide e romantiche per quanto riguarda i capelli, ad esempio, e sempre non a caso questo è il periodo in cui viene introdotta la zip e le calze di nylon. Anche il trucco si fa meno marcato, ma più personalizzato. Insomma, ora come allora c’è una tendenza a fare le cose in maniera “easy” e a darsi il più possibile un tono “acqua e sapone”, perché tutto quello che è “too much” viene considerato “trash”.

Scusate, ho usato un po’ troppi termini da #hashtag però la nostra epoca sta diventando proprio l’era delle abbreviazioni e delle metafore.

Ad ogni modo, pensate all’attualità di questo stile anni ’30 e pensate al periodo storico che stiamo vivendo: stiamo tornando a guardarci con uno sguardo più attento e stiamo sempre di più guardando all’aspetto pratico delle nostre vite perché anche noi stiamo vivendo giorno per giorno una crisi sempre nuova, che invece di migliorare, muta soltanto la sua forma.

I ’30 non stanno tornando, sono già qua, solo che facciamo finta di non accorgercene.

 

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