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GP Food: intervista a Marco Picchi, titolare e responsabile vendite dell’azienda

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Scritto da Irene Pagnini

In data 9 Giugno 2020 il Food Blogger siciliano Michelangelo Mascellaro, di Cibo e Leggende, ha intervistato insieme a me in diretta su UAU, Marco Picchi, titolare e responsabile vendite dell’azienda GP Food.

gp food

Gp Food è una realtà che opera nel campo HORECA (Hotel, Ristoranti, Catering) dal marzo 1992, quando iniziò distribuendo principalmente latticini e salumi, per poi completare negli anni l’assortimento, introducendo surgelati, bevande, carne e pesce freschi, frutta e verdura.

Come nasce GP Food?

Marco ci spiega che la sua azienda è nata dall’unione di due soci, Franco Gialdini e Franco Picchi, i quali inizialmente erano fornitori concorrenti che svolgevano l’attività di commercio di prodotti alimentari, con una forte specializzazione nei prodotti caseari.

Partivano la mattina ognuno con il proprio furgoncino carico, sperando di trovarlo vuoto alla sera: Picchi svolgeva la propria attività da Lucca verso la Versilia e verso Massa e Carrara, mentre Gialdini da Pescia serviva le zone di Livorno e Pisa, ma aveva anche un cliente a Forte dei Marmi. Il caso volle che la Versilia fosse proprio il punto di incontro dei due fornitori, dato che un
ristoratore in comune della zona propose di trasformare la loro concorrenza leale in una vera e propria collaborazione.
Nacque così GP Food che oggi conta 42 collaboratori e oltre 1.500 clienti serviti nel food service: pizzerie e ristoranti, gastronomie, hotel e stabilimenti balneari, bar e pasticcerie, pub e forni, paninoteche e nuovi format di ristorazione.

gp food

E a proposito dei punti di forza?

Marco Picchi non ha dubbi: sicuramente essendo un’istituzione, il principale punto di forza è proprio il servizio.
Cercando di andare incontro alle esigenze del cliente, GP Food permette di fare meno magazzino possibile e offre l’opportunità di effettuare ordini a qualsiasi ora del giorno, evadendoli entro 12 ore. E su ciò che riguarda la catena del freddo degli alimenti ci dice:

Riusciamo a non interrompere mai la catena del freddo: riceviamo la merce in una pre-cella dove effettuiamo un controllo prima dello stoccaggio delle rispettive aree del magazzino. Abbiamo un reparto 0-4 gradi, dove conserviamo i prodotti freschi, e un reparto surgelati. Allo stesso modo funziona la merce in uscita: la preparazione avviene sempre in una pre-cella, dove c’è una
temperatura media di 11-12 gradi. I nostri collaboratori si mantengono giovani così!

 

Nel corso della diretta sorge spontaneo chiedere a Michelangelo come potrebbe un Food Blogger, appassionato di prodotti di nicchia-di élite, inserirsi in un contesto come quello di GP Food, che propone prodotti di qualità ma da supermercato?
Michelangelo spiega che è opportuno saper scegliere i prodotti alimentari delle proprie ricette e che essi non debbano necessariamente provenire solo da botteghe di artigiani e da piccole realtà locali. Può capitare di rifornirsi in un supermercato, l’importante è sempre prestare attenzione alla qualità: ad esempio, nel listino prezzi di GP Food, è stato colpito dal pecorino di Pienza.

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“Un eccellenza toscana!”, esclama Marco, “si…ma con origini sarde”, aggiunge Michelangelo, che in campo di storie culinarie ne sa una più del diavolo; ci racconta infatti che in Toscana, in passato, i giovani iniziarono ad abbandonare le campagne per
andare a lavorare in città e così i terreni vennero svenduti per attirare nuovi contadini e allevatori.
Alcuni pastori sardi vi si trasferirono, portando con sé le loro pecore e importando le proprie metodologie di preparazione del formaggio, dando vita a questo pregiato pecorino.

Dopo questo racconto, Michelangelo chiede a Marco di raccontare ai lettori di UAU Magazine dei progetti che svelano il lato umano e sociale di GP Food: il primo consiste nell’adozione a distanza dal 2006 di due bambini- tramite il progetto Agata Smeralda.

Ciò che più salta all’occhio è che anche i dipendenti dell’azienda sono coinvolti nella raccolta fondi per la crescita e l’istruzione dei due bambini.

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Il secondo è il Progetto Lavoro, un progetto di collaborazione con ragazzi con problematiche psichiatriche: GP Food ospita due volte a settimana un gruppo di persone che assemblano le scatole di cartone nelle quali vengono messi i prodotti nel momento della preparazione della merce.
In ambito riabilitativo è infatti dimostrato che lavorare è sicuramente un punto fondamentale nel percorso di autonomia e di integrazione di una persona con disagio psichico.

Un altro punto da tenere in considerazione parlando del lato umano dell’azienda è certamente quanto avvenuto durante l’emergenza sanitaria: i prodotti in scadenza non sono stati buttati, ma donati alla Misericordia e ad altre associazioni bisognose.
Inoltre, non potendo rivolgersi più ai ristoranti, si sono diretti ai clienti privati : in due mesi hanno servito oltre 1100 famiglie che ordinavano la propria spesa comodamente a casa, senza dover necessariamente uscire in una situazione di allerta.
Insomma, un’azienda completa dalle mille risorse che però non finiscono qui: un altro progetto partito da poco riguarda la creazione di un assortimento “No Food”, cioè tutto ciò che riguarda il delivery – take away e la sanificazione, come ad esempio l’introduzione nel loro listino di un catalogo con vassoi per l’asporto.
Per concludere la diretta e per far capire quanto sia rilevante il ruolo di un fornitore, Michelangelo ci racconta una breve storia: in Francia nel 1671 il principe di Condè affidò al suo cuoco di fiducia, Francois Vatel, l’incarico di realizzare per tre giorni consecutivi dei piatti scenografici di impatto, sculture in ghiaccio e banchetti spettacolari, in occasione della visita del Re Sole.
Il terzo giorno ci sarebbe dovuto essere un pranzo a base di pesce ma il fornitore non fu puntuale: il cuoco, non avendo a sua disposizione la materia prima con cui cucinare, non potè organizzare l’ultimo grande evento e ciò lo portò alla depressione, si sentì talmente sconfitto che si uccise.
Se all’apparenza può sembrare una storia triste, in realtà l’intento di Michelangelo è stato spiegare quanto sia importante scegliere un fornitore affidabile, quello che GP Food ha dato prova di essere dal 1992.

Se volete conoscere di più su GP Food

Sito Web www.gpfood.it

Facebook www.facebook.com/gpfoodit

Instagram www.instagram.com/gp_food

Se vi siete persi i precedenti articoli di Michelangelo Mascellaro (www.ciboeleggende.it)

Rosalind Pratt: Bake Off un’esperienza di vita unica e indimenticabile

La Cassata Siciliana: dalla storia alla ricetta

 

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