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“Song in the Dark”: l’esordio di Talèa, tra luci e ombre

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Scritto da Elena Barbati

Era lo scorso Luglio quando Cecilia Quaranta, in arte Talèa, ha lasciato il cuore a Serravalle Pistoiese, in occasione del Serravalle Rock.

Ed è proprio nella cornice della Rocca di Castruccio che Filippo Basetti le ha cucito addosso il videoclip di “Song in the Dark“, il suo singolo d’esordio come cantautrice.

Song in the Dark, disponibile in tutti gli store digitali e piattaforme streaming (qui il link per ascoltarlo), è solo il primo pezzo del puzzle di Talèa. Il prossimo 8 ottobre 2021 è prevista, infatti, l’uscita del suo EP di inediti Tales, con la produzione artistica di Marco Olivotto per l’etichetta Vrec Music Label.

Talèa
Un frammento del video di “Song in the Dark”. Rocca di Castruccio, Serravalle Pistoiese

E a proposito del suo singolo d’esordio, la giovane cantautrice cresciuta a Jesi, ci ha raccontato qualche dettaglio in più:

1. “Song in the Dark” è il tuo singolo d’esordio, un sole all’alba -ragionando per ossimori. Cosa rappresenta per te in questo periodo della tua vita artistica e personale? 

“Song in the Dark” è stata scritta in un momento che ricordo molto bene: mi trovavo a Stirling, in Scozia, nella stanza che il mio compagno e io avevamo affittato, ero da sola. Per me, ciò che muove un viaggiatore, è la necessità di ricercarsi, di trovarsi, di scoprirsi. E per cercarsi ha bisogno di uscire dalla zona di comfort e di perlustrare ogni angolo, ogni siepe, anche quella più folta e buia.  

Ero al buio, appunto, subito dopo pranzo, con la luna che splendeva e la testa piena di pensieri. Ho scritto “Song in the Dark” per sentirmi meno sola e più leggera. Infondo la Luna è stata compagna di tanti, prima di me. Mi serviva sapere che sarebbe rimasta ad ascoltarmi nonostante la voce rotta e le stonature che sentivo di avere dentro. 

Oggi questa canzone è per me un sacco di cose. È un mezzo per riportarmi in quella stanza, a un viaggio, a una libertà di movimento che da due anni a questa parte non siamo più abituati neanche a concepire. È una grande conquista. È il simbolo di un’evoluzione che non sarei stata in grado di affrontare se non fosse stato per le persone che ho conosciuto grazie a questo progetto. È voglia di fare. È voglia di fare meglio. È Talèa, questa nuova me, che prende forma e si diffonde senza timori.


2. Hai deciso di incidere nell’anima di questo progetto il nome “Talèa”. Quanto ci sarà di Cecilia e quanto di Talèa nel tuo primo EP, in uscita il prossimo 8 Ottobre?

In questo primo lavoro ci saremo tutte e due, a dire il vero. Ognuna delle due contiene un’infinità di sfaccettature che sto imparando a conoscere. Devo dire che questo nuovo nome mi sta dando l’opportunità di mettere a fuoco un sacco di cose. È un bel modo per prendere le distanze da se stessi, di tanto in tanto! È come camminare da un lato all’altro della stessa stanza, cambiando prospettiva ma senza perdere la visione d’insieme.  

Il punto cardine intorno al quale orbita il mio voler fare musica, è la necessità di mettermi a nudo mentre scrivo e mentre interpreto quello che ho scritto. Mi piace pensare che ascoltando un mio brano si possa avere l’impressione di guardare la mia faccia. Senza filtro. Sotto questo punto di vista posso dire che in “Talèa” ci sia tanto di Cecilia. Ma credo che i confini tra Talèa e Cecilia siano fluidi e sfumati. Sono importanti tutte e due, diverse ma uguali, vestiti e corpi, esseri umani e piante.

3. Il video di “Song in the Dark” è stato girato a Serravalle, in occasione del Serravalle Rock. Ci racconti le tue sensazioni di quei giorni, tra esibizioni live e riprese del videoclip?

Quelli a Serravalle sono stati giorni bellissimi! La seconda dose di vaccino mi aveva portato un febbrone a 39 fino al giorno prima di partire dalle Marche, ero un po’ preoccupata per la voce. Ma in realtà è stato tutto meraviglioso, è andata bene!

Ho avuto l’onore di incontrare artisti fantastici come Alteria, Max Zanotti, Silvio Pirovano, Flavio Ferri, che mi hanno insegnato tanto, chi a parole, chi con l’esempio. Quello di Alteria e Max Zanotti è stato uno dei concerti più belli tra quelli ai quali ho assistito quest’estate. È stato un concerto che mi ha regalato tanti spunti. 

Poi c’è stato il giorno in cui abbiamo girato il videoclip e durante il quale Sara (Stylist), Filippo (Video Maker) e Federica (Make-Up Artist) hanno fatto un gran lavoro e mi hanno fatta sentire a casa. Serravalle tutta, a dire il vero, mi ha fatta sentire a casa. In una casa in cui ci si può conoscere e diventare amici nel giro di mezzora, in cui si parla toscano e si ascolta e si ride, senza riserve. Io che ho la passione per le altezze, lassù in cima alla torre mi sentivo in paradiso! E avere quel paradiso impresso all’interno del video di Song in the dark, primo videoclip del primo singolo del primo album, è un regalo che non dimenticherò. 

Talèa
Talea sulla torre di Serravalle Pistoiese

La parola al regista e videomaker

“Ho pensato di raccontare il viaggio di Talèa nel territorio di Serravalle, dall’arrivo nel borgo all’alba a bordo di un’auto d’epoca, fino alla salita sulla torre al tramonto. Un percorso metaforicamente dentro di sè, alla scoperta della propria individualità. – racconta Filippo Basetti, regista del videoclip.

Visualmente volevo ricreare un’atmosfera anni ‘70, che riprendesse anche il mood “Bob Dylan” tanto caro a Talèa e lo stile folk – country che la contraddistingue. Abbiamo voluto giocare con l’antitesi del titolo – …in the Dark. Abbiamo contrapposto al buio la luce, il sole, il giallo del vestito accuratamente selezionato dalla Costumista e Stylist Sara Pellegrini.”

Talèa
Videoclip di “Song in the dark”, Regista: Filippo Basetti, Fotografo/Videomaker ufficiale di Serravalle Rock

La parola alla Stylist

“La scelta dell’abito è stata la piacevole conclusione di un pomeriggio di racconti con Cecilia ed Edoardo” – dice Sara, Costumista e Stylist.

“Abbiamo voluto ricreare una presenza eterea che non fosse del tutto riconducibile a uno spazio e a un tempo ben definito. In un primo momento ci siamo ispirate alle donne di Godward per poi avvicinarci allo stile anni 70.

Talèa nel video scappa idealmente dalla città e il destino la porta nel borgo di Serravalle, dove la sua anima si estranea. Il giorno che abbiamo fatto le riprese è stato come essere sospesi nel tempo ed è stato magico scoprire il paese strada dopo strada”.

Talento, determinazione, voce e dolcezza d’animo. Buona musica, Talèa!

Qui sotto l’intervista live poco prima di salire sul palco del Serravalle Rock lo scorso 29 Luglio.

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