L'Editoriale

Chiara Mangini: “Dobbiamo promuovere le riforme, che sono sempre state nel Dna della Toscana”

chiara mangini
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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con la Candidata di Orgoglio Toscana, Chiara Mangini. Elezioni Regionali, Toscana. 20-21 Settembre 2020.

A cura di Irene Pagnini

Ci parli di lei, della sua storia personale, dell’esperienza politica… In breve: chi è Chiara Mangini?

Mi chiamo Chiara Mangini, ho 42 anni, nata ai piedi dei Monti Alburni ma adottata dalla Toscana da quasi 20 anni. Sono una docente di Italiano, Storia e Geografia delle Scuole Medie e Antropologa per passione ma ancor prima sono stata una mano al sevizio della logistica internazionale, un modo che ancora mi affascina. Il mio impegno più importante è sempre fare la mamma.

Fin da ragazza mi sono interessata di politica, a scuola rappresentavo la mia classe e facevo parte del consiglio studentesco, ho collaborato con diverse organizzazioni ed esponenti delle forze riformiste di sinistra.  Il mio lavoro bellissimo ma totalizzante, per alcuni anni mi ha portato via dalla politica attiva ma non dall’impegno sociale.

Lavorare a scuola, tra i ragazzi è IL vero privilegio. Rappresento il Partito Socialista di cui sono tesserata e faccio parte del direttivo provinciale PSI Livorno, eredità di famiglia.

Chiara Mangini

 

Crede che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

Credo che il dibattito politico non perda mai senso come credo nella Sinistra. Scelgo di utilizzare il termine idee, che hanno un respiro più ampio e coinvolgente ma anche molto profondo. Credo fortemente nelle idee riformiste che appartengono al movimento che rappresento.

Il riformismo ha ispirato la Costituzione e fa la differenza tra chi sta facendo invecchiare questo paese e chi lavora per le innovazioni.

Dobbiamo promuovere le riforme, che sono sempre state nel Dna della Toscana: il lavoro, le politiche giovanili, l’ambiente, l’integrazione, la sanità.

In un respiro più ampio, lavorare su quei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione che il nostro paese ha abbracciato sin dall’inizio.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

Si possono scindere le due cose? Una persona competente ed un buon politico si devono fondere insieme.  Il progetto politico è fondamentale perché ogni singola azione è guidata da quello e vive in una visione di insieme. Condivido con il mio partito ciò che sono e la progettualità.

Vede la politica come missione o come ambizione personale, o ritiene che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

La vedo come passione! È diventata una missione nel senso che sento fortemente la necessità di lavorare sui temi a me cari. E se parliamo di ambizione, la intendo nel senso di realizzazione, l’ambizione di rendere migliore il territorio che rappresento e di vedere realizzate le proposte che porto con me. L’ambizione di lasciare qualcosa di buono ai posteri.

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale si ispira?

Sono Socialista, i nostri “padri costituenti” lo furono: Sandro Pertini, Pietro Nenni, Gustavo Ghidini.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: ha un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrà fare prima o poi nella vita, anche se al momento sembra impossibile da realizzare?

Se dicessi che il mio sogno del cassetto è questo? Sembrerebbe strano? Ma è così! Sto realizzando un sogno.

Se entriamo nella sfera della irrealtà, dico poter collaborare con Pihlippe Descola, antropologo francese titolare della cattedra che fu di Claude Lévi Strauss.

Chiara Mangini

 

Per approfondimenti su Chiara Mangini

Facebook: www.facebook.com/chiaramangini2020

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