L'Editoriale

Daniele Spada: “Il confronto deve essere sulle idee, sui progetti. Non sui valori, che sono universali”

daniele spada
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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con la Candidato della Lega per Salvini Premier, Daniele Spada. Elezioni Regionali, Toscana. 20-21 Settembre 2020.

A cura di Irene Pagnini

Parlaci di te, della tua storia personale, della tua esperienza politica… In breve: chi è Daniele Spada?

Mi chiamo Daniele, ho 47 anni, sono laureato in giurisprudenza. Sono sposato dal 2003 con Rita (conosciuta in consiglio comunale, lei consigliera di centrosinistra, io di centrodestra). Abbiamo due figli, Edoardo e Ofelia. Lavoro a fianco delle imprese da anni: prima come dipendente di Unione Commercianti, poi nel 2013 ho fondato Associazione Libere Imprese in Prato, che nel 2016 è confluita nella nuova Confcommercio.

Attualmente sono Consigliere Comunale, in aspettativa dal lavoro dopo le elezioni dello scorso anno nelle quali sono stato candidato a Sindaco per il centrodestra, portando al ballottaggio Biffoni. Ho iniziato con la politica piuttosto presto, nella neonata Forza Italia nel 1994. Qui sono stato eletto prima in circoscrizione e poi in consiglio comunale nel 1999. Dal 2004 non ho ricoperto cariche pubbliche e ho lasciato il partito, ritenendo che non vi fossero più i presupposti per un mio impegno diretto. Ho comunque sempre continuato ad occuparmi degli interessi del territorio, per ragioni professionali, nello specifico delle imprese ritenendo centrale il ruolo delle Istituzioni affiancato all’impegno dei singoli.

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Credi che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

I valori hanno senso in quanto tali, dividerli tra destra e sinistra trovo che sia sbagliato, più che anacronistico.

Ci si confronta – e differenzia – sulle idee, sui progetti, non sui valori, che sono universali. E’ possibile, ad esempio, attribuire il valore della solidarietà alla destra piuttosto che alla sinistra? Qualcuno forse lo rinnegherebbe? E’ il come si sostanzia la solidarietà – nel governo della cosa pubblica – che rende destra e sinistra differenti.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

Ovviamente entrambe le cose: il miglior programma non ha gambe se non ci sono persone capaci di attuarlo e allo stesso modo il più capace degli eletti non può fare molto se alla base non c’è un progetto efficace.

Vedi la politica come missione o come ambizione personale, o ritieni che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

Più che di missione parlerei di servizio, e sicuramente in ciascuno di noi – quando tenta di raggiungere un obiettivo – di fondo c’è una parte di ambizione. L’essenziale è non perdere di vista che l’amministrazione del Pubblico è un impegno che richiede responsabilità e rispetto delle persone. Non si deve mai perdere di vista che le scelte della politica influenzano le vite, nelle piccole come nelle grandi cose, non sono astrazioni o parole scritte sulla carta. Se dovessi sintetizzare, in modo molto spontaneo, direi ambizione di mettermi al servizio degli altri.

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale ti ispiri?

Sono nato nel 1973, la matrice della mia formazione politica e culturale affonda le radici nella prima repubblica, nella Democrazia Cristina, la mia ispirazione trova le basi in quel tempo e in quegli uomini. Non mi ispiro a nessun politico, il tempo ha cambiato così tanto di noi che ispirarsi in via diretta ad un politico del passato non sarebbe, in generale, possibile. Di certo, però, se dovessi fare il nome di qualcuno la cui storia è per me un esempio e fonte di ispirazione farei quelli di Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: hai un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrai fare prima o poi nella vita, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Non la dico per scaramanzia, ma da ragazzo avevo tre “sogni impossibili”. Beh, due si sono realizzati, attendo il terzo!

 

Per approfondimenti su Daniele Spada

Facebook: www.facebook.com/danielespadaprato

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