L'Editoriale

Claudiu Stanasel: “Le nuove generazioni ai vertici delle Istituzioni.”

claudiu stanasel uau magazine
avatar
Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con Claudiu Stanasel, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato.

A cura di Irene Pagnini

Parlaci di te, della tua storia personale, della tua esperienza politica… In breve: chi è Claudiu Stanasel?

Sono Claudiu Stanasel, ho 26 anni e vivo in Europa, in Italia, a casa mia, a Prato. Sono nato a Craiova, in Romania, il 13 Luglio 1994 ma li ho vissuto soltanto fino all’età di 6 anni, quando insieme alla mia famiglia ci siamo trasferiti qui in Italia. Qui ho fatto tutto il mio percorso di studi ed ho aperto la mia azienda, all’età di 20 anni, che tuttora gestisco e amministro.

Ho iniziato a far politica in tenera età quando a 17 anni, venni eletto Rappresentante d’Istituto all’Istituto Tecnico Statale “Tullio Buzzi”. Poco dopo sono entrato in Forza Italia, partito col quale nel 2014 sono stato candidato per il ruolo di consigliere comunale alle elezioni amministrative di quell’anno, ottenendo 185 voti senza però riuscire ad entrare. Ho proseguito il mio percorso lavorando sodo e ottenendo vari successi grazie ai progetti che ho portato avanti, arrivando ad ottenere un ruolo regionale all’interno di Forza Italia fino a che nel 2018, ho abbandonato quella strada per entrare nella Lega di Matteo Salvini, di cui sono diventato subito il responsabile del movimento giovanile locale per poi candidarmi alle elezioni amministrative del 2019, ottenendo 442 voti, entrando in Consiglio Comunale come il più votato all’interno della lista della Lega di Prato. In seguito al voto del primo Consiglio Comunale, sono stato eletto Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato, una carica istituzionale di rilievo e prestigio conferita per la prima volta a un così giovane eletto. Da allora sono a lavoro per la città che amo, portando in Consiglio Comunale la voce di tutti coloro che credono in me e che mi sostengono. Insieme alla mia squadra stiamo portando avanti un grande lavoro di cui sono fiero che ha portato ottimi risultati per la cittadinanza.

Porto avanti questo incarico ogni giorno con dedizione, passione e orgoglio, e sono a lavoro per fare del bene per la città che mi ha dato l’opportunità di diventare l’uomo che sono oggi. Questo è il mio modo di dire Grazie.

claudiu stanasel

Comune di Prato – Conferenza Stampa del progetto “Toscana – Romania. Turismo e Impresa”

Credi che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

La politica di oggi non è più quella di 50 anni, è mutata col tempo adattandosi nel bene e nel male ai cambiamenti che hanno avuto luogo all’interno della società. Un tempo valori, ideali e visioni erano i cardini di tutta l’attività politica ad ogni suo livello, dal più basso al più alto. Si parlava di Destra e Sinistra ed era molto chiaro quali fossero le due parti, da sempre ben distinte fra loro e con differenti valori, ideali e visioni. I leader politici si sono susseguiti con gli anni voto dopo voto, elezione dopo elezione, senza mai davvero riuscire a costituire una classe dirigente della politica che sia degna di tale nome, al giorno d’oggi. La verità è che ideali, valori e visioni sono andati sfumando col tempo lasciando spazio alla personificazione della politica nella persona del leader del partito, andando così a creare un grande vuoto di contenuti sostituito da slogan e social network. Nonostante questo triste periodo che la politica sta attraversando oggi giorno vi sono però delle eccezioni con partiti e leader politici che mettono ancora al primo luogo formazione, merito, competenza e contenuti cercando di costruire il futuro dell’Italia su una visione, sempre più rara al giorno d’oggi. Sebbene si possa ancora parlare di destra e sinistra, riconoscerle e riconoscerne i valori è sempre più complesso oggi giorno, nell’era delle centinaia di partiti e associazioni politiche che spesso si diversificano tra loro per nulla o quasi ma che sono per la maggior parte accomunati dal mero desiderio di arrivare ad occupare la poltrona più ambita, senza pensare minimamente come e quanto questa richieda di governare al meglio.

Oggi giorno molti valori che un tempo appartennero alla sinistra sono rappresentati da partiti di destra come allo stesso tempo realtà un tempo rappresentante dalla destra sono oggi al servizio della sinistra. Questo difficile e complesso marchingegno che è divenuta oggi la politica, ha portato le persone e nella fattispecie i più giovani, ad allontanarsene sempre di più.

Io però non desisto e lavoro da sempre per cambiare le cose ed ho speranza nelle nuove generazioni affinché insieme riusciamo a riportare la politica ai fasti di un tempo e allo stesso tempo renderla migliore utilizzando gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione per poter davvero portarla ad essere ciò a cui uomini come Aristotele hanno dedicato la loro vita.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

In Toscana ha luogo una sfida storica che vede per la prima volta una regione da sempre appartenuta alla Sinistra, diventare contendibile e aprirsi verso nuove opportunità di governo. Centrosinistra contro Centrodestra, il Partito Democratico contro la Lega, Eugenio Giani contro Susanna Ceccardi: due mondi totalmente differenti la cui sfida sta riportando la politica al centro di ogni discussione in tutta Italia. In questa sfida, come ho sempre sostenuto per ogni campagna elettorale, il progetto politico deve essere sempre al primo posto. Detto ciò, venendo a queste specifiche elezioni regionali, è importante anche il ruolo della persona che punta a diventare governatore. Il centrosinistra offre la continuità di un modo di fare politica che i Toscani già conoscono bene perché è stato da sempre l’unico che questa regione abbia mai avuto. Eugenio Giani è l’emblema di questa politica del centrosinistra che non vuole cambiare e che è restia ad aggiornarsi ai tempi più moderni basandosi su un passato non sempre positivo, probabilmente non tanto perché dietro vi sia una forte volontà di non cambiare ma perché ben più semplicemente non ne sono assolutamente capaci. Dall’altra parte c’è un modo nuovo di fare politica, che mette al centro i territori e la persona, che guarda al futuro di questa regione con una visione libera, forte e sicura basata su un programma fatto di pura concretezza. Susanna Ceccardi è una figura relativamente nuova della politica Toscana, che ha fatto il Sindaco, che ha l’esperienza e il percorso che possono essere utili per comprendere al meglio la gestione e l’utilizzo delle istituzioni al meglio del loro potenziale.
Questa sfida segnerà profondamente il futuro di questa Regione ma io penso che anche l’intero paese possa recepire molti cambiamenti da quanto sta per accadere in Toscana, chiunque sia il vincitore. Io credo nel Centrodestra, nella Lega e nel nostro progetto che politico che mira a riscrivere il futuro di una Regione dilaniata dai danni fatti dal Centrosinistra negli ultimi 40 anni, in molti settori fondamentali del bene pubblico.

Sono convinto che possiamo vincere perché sento la voglia di cambiare negli occhi della gran parte dei cittadini toscani che sono stufi dell’immobilismo tipico del centrosinistra e vogliono, insieme a noi, costruire una Toscana forte, libera e sicura.

Vedi la politica come missione o come ambizione personale, o ritieni che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

Ho iniziato a far politica per caso, in un connubio di curiosità e paura ma posso certamente dire che l’incontro che ho avuto con la politica, che definisco per certi versi molto romantico, mi ha stravolto totalmente la vita portandomi su una strada su cui sono convinto che nient’altro mi avrebbe mai potuto portare. Ne sono fiero anche se soltanto col tempo ho iniziato ad amare la politica ed è stato un percorso lungo che, passo dopo passo, mi ha permesso di capirla e conoscerla, facendola mia. La politica è passione, dedizione, lavoro, tempo, conoscenza e sacrificio ma anche stress, litigi, decisione, amicizie e rapporti che si rompono, e molto molto altro ancora ma è una scelta di vita e in quanto tale deve essere accettate e accolta con tutte le sue sfaccettature.
La politica senza ambizione non ha alcun futuro. L’ambizione non è per forza una cosa negativa, anzi in politica può diventare una grande dote se accompagnata da una buona preparazione e programmazione che insieme alla giusta visione, possono fare del bene a tutti. E non è questo il fine ultimo dell’attività politica se non fare del bene per il prossimo costruendo un futuro migliore per tutti noi? Io credo che le due cose, missione e ambizione, debbano andare avanti insieme perché l’una senza l’altra difficilmente possono ottenere risultati degni di tale nome ma possono diventare addirittura pericolose creando danni a tutti noi.

claudiu stanasel uau magazine

Claudiu Stanasel (Prato)

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale ti ispiri?

Ho sempre creduto che siamo noi stessi a dover ispirare gli altri, cercando di migliorarci ogni giorno per essere all’altezza di questo ruolo impegnativo ed importante. Non ho mai avuto politici ai quali io mi sia ispirato, almeno non di quest’epoca. Ho sempre amato la storia antica e i grandi filosofi greci che hanno dato vita alla politica ma anche la storia dell’antica Roma che ne ha preso il testimone per mettere le basi della civiltà in cui oggi noi tutti viviamo. In realtà non mi sono mai ispirato a nessuno in vita mia, in nessun ambito, sebbene vi sia una figura nella storia che è riuscita a segnarmi molto e mi riferisco ad Alessandro il Grande, il leader e il condottiero più grande di sempre nella storia dell’uomo. Ho avuto modo di leggere decine di libri, vedere film e documentari, sulla sua vita e sul suo percorso e posso dire che la passione, la dedizione e la forza di volontà che lo hanno contraddistinto sono per me oggi le basi su cui mi pongo per affrontare questa bellissima avventura che è la politica. Credo ancora, probabilmente da eterno romantico e sognatore, che questo percorso debba essere portato avanti al massimo delle sue possibilità, vivendone appieno tutti gli ambiti e le sfaccettature, per poter davvero portare a casa risultati e, perché no, entrare meritatamente nella storia.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: hai un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrai fare prima o poi nella vita, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Ho tanti sogni, idee, progetti che vorrei fare nella mia vita, a tal punto che sono ormai certo che non potrò portarli tutti a termine ma un obiettivo, che è più importante di tutto il resto, ad oggi c’è ed è qualcosa che potrebbe davvero lasciare un segno nella storia della politica italiana. Il mio percorso politico, grazie a tutti coloro che mi sostengono, mi ha portato in giovane età a ricoprire un ruolo istituzionale, quello di Vice Presidente del Consiglio Comunale, in una città molto importante, come Prato, tra le più rilevanti a livello nazionale in tutta Italia. Di questo sono grato e per questo lavoro ogni giorno per meritarmi il fatto di essere arrivato fin qui ma non mi fermo, anzi non ci fermiamo. Insieme alla nostra squadra siamo già al lavoro per il prossimo obiettivo e non è quello delle elezioni regionali, per le quali non ho dato la mia disponibilità nonostante le richieste che ho avuto per candidare a questo giro. E l’ho fatto perché credo di avere un lavoro molto importante da portare avanti che ho iniziato soltanto un anno fa nel Comune di Prato e che non vorrei dover abbandonare per dedicarmi ad altro, come ad un eventuale ingresso in Regione Toscana qualora avessi deciso di candidarmi e fossi successivamente riuscito ad entrare nel Consiglio Regionale. L’obiettivo prossimo per cui siamo già a lavoro si chiama Camera dei Deputati. Ed è un passo importante non soltanto per me ma io credo che lo sia per tutta una generazione e mi riferisco nello specifico a tutte le nuove generazioni di giovani con origini straniere. La Lega ha più volte dimostrato di essere partito coerente quando parla dei cittadini che provengono da altre parti del mondo ma che vivono qui rispettando le leggi e contribuendo allo stesso tempo alla crescita di questo grande paese che è
l’Italia. Lo ha fatto dando a molti cittadini con origini straniere l’opportunità di entrare nelle istituzioni per fare la differenza ma non si è limitata a ciò perché ha dato loro anche gli strumenti per eccellere in quell’attività, per crescere ed evolversi in un percorso, come quello della politica, che è di tutti coloro che hanno la volontà di impegnarsi e mettersi al servizio della collettività, senza alcuna distinzione. Lo ha fatto con me consentendomi di raggiungere questo alto livello nonostante la mia giovane età fosse per molto un problema. Insieme abbiamo dimostrato che i giovani tutti e nella fattispecie i giovani di origine straniere possono raggiungere grandi livelli nella politica italiana e soprattutto possono portare a casa risultati concreti per il bene di tutti tramite l’impegno nella cosa pubblica. In passato la Lega ha dimostrato coerenza e concretezza in materia di integrazione quando ha candidato e poi eletto tra le proprie fila Toni Iwobi, il primo senatore di colore della Repubblica Italiana, diventando così il primo partito nella storia della politica italiana ad avere raggiunto questo traguardo e primato. Adesso il passo successivo è quello di affermare che abbiamo capito ciò che il futuro ci offre e come partito siamo pronti a dimostrare ancora una volta che a differenza di chi, come la Sinistra, si riempie la bocca coi cittadini stranieri ma si limita a parlarne senza mai dare loro gli strumenti del potere, noi agiamo e come la Lega ha sempre fatto, andiamo avanti sicuri delle nostre idee dando loro forma e concretezza. Per questo motivo diventare il primo cittadino italiano con origini romene nella storia a ricoprire il ruolo di Deputato della Repubblica Italiana è ben più di un orgoglio personale ma è una vittoria di tutti i giovani e di tutti i cittadini di origini straniere che vivono qui e amano, come me, questo paese. Sono convinto che insieme vinceremo anche questa sfida, segnando ancora una volta un altro traguardo e allo stesso tempo l’inizio di un nuovo percorso che sono certo possa fare la differenza e portare a casa risultati ancor più grandi per il bene di tutti.

Claudiu Stanasel

Romania, Ministero dell’Economia – Claudiu Stanasel, l’Assessore Lorenzo Marchi e il Segretario di Stato Liviu Rogojinaru

 

Per approfondimenti su Claudiu Stanasel

Facebook: www.facebook.com/ClaudiuStanasel

Sending
User Review
5 (1 vote)

Scrivi un commento