L'Editoriale

Nicoletta Guarducci: “Ho grande ammirazione per Elly Schlein, una donna intelligente, coraggiosa e tenace”

nicoletta guarducci
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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con la Candidata di Sinistra Civica Ecologista, Nicoletta Guarducci. Elezioni Regionali, Toscana. 20-21 Settembre 2020.

A cura di Irene Pagnini

Parlaci di te, della tua storia personale, della tua esperienza politica… In breve: chi è Nicoletta Guarducci?

Sono nata l’8 luglio del 1966 a Prato; nella mia città d’origine ho studiato fino alla maturità classica. Mi sono laureata in lettere moderne all’Università di Firenze, discutendo una tesi in Letteratura teatrale italiana. Prima di laurearmi, ho voluto prendere anche il diploma magistrale ed ho iniziato a lavorare come educatrice, occupandomi di bambini e ragazzi in situazioni di svantaggio sociale, sia come educatrice domiciliare che assistente scolastica. Nel 2010, ho conseguito il master in Coordinamento pedagogico dei servizi all’infanzia. Da circa vent’anni, infatti, lavoro nei servizi educativi 0-3 del Comune di Pistoia, con una pausa di circa tre anni, durante i quali ho lavorato nei nidi comunali di Firenze. Dopo molti anni al nido, attualmente sono in  servizio presso l’Area Bambini Rossa, che accoglie uno spazio gioco e un centro per bambini e famiglie, lo Spazio Piccolissimi: un punto di riferimento importante per le famiglie della nostra città, un luogo di benessere e di cura, di incontro e condivisione.

Sono candidata alle elezioni del consiglio regionale della Toscana con Sinistra Civica Ecologista perché trovo espressi, nel nostro programma, i valori in cui credo e che stanno alla base di un progetto politico che pone al centro la lotta alle disuguaglianze: a partire dalla proposta di abbattere i costi dei servizi 0-3 e investire nel sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita a sei anni, per consentire a tutte le bambine e i bambini della Toscana di frequentare servizi educativi di alta qualità.

 

nicoletta guarducci

Credi che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

Credo che esistano valori fondamentali e imprescindibili, che non seguono le mode e che non cambiano con le stagioni. Sono quei valori che ci distinguono in maniera netta dalla destra e che sono alla base, per esempio, delle politiche verso i cittadini stranieri che noi sosteniamo. Politiche di accoglienza, di inserimento formativo, sociale, lavorativo e culturale, che si basano sui valori della solidarietà, dell’inclusione sociale e dell’uguaglianza: valori eterni e imprescindibili, che sono il patrimonio della sinistra.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

Credo che nell’indicazione di voto debba prevalere, su ogni altro genere di considerazione, il progetto politico del partito: la coerenza del programma che viene proposto con i valori che ognuno di noi ritiene fondamentali e irrinunciabili, è il presupposto essenziale per una scelta consapevole.

Se nel candidato trovo confermati quei valori che per me sono fondamentali, ancora meglio: voterò con piena fiducia la persona che, a mio parere, saprà portare in consiglio regionale le istanze che più mi stanno a cuore e che trovo espresse nel programma.

Vedi la politica come missione o come ambizione personale, o ritieni che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

La politica, secondo il mio parere, non può essere né missione, né, tanto meno, ambizione personale.

La politica è servizio; fare politica significa mettersi a servizio della comunità con impegno e passione, con serietà e competenza.

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale ti ispiri?

Tra i politici di oggi, ho grande ammirazione per Elly Schlein, una donna intelligente, coraggiosa e tenace, che porta avanti con competenza e passione le proprie idee e il proprio progetto politico. Nella storia della politica italiana, è Enrico Berlinguer l’uomo politico di cui, ancora oggi, avverto la mancanza.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: hai un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrai fare prima o poi nella vita, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Il mio sogno nel cassetto è un lungo viaggio in America Latina: vorrei avere il tempo di conoscere e di capire.

 

Per approfondimenti su Nicoletta Guarducci

Facebook: www.facebook.com/nicoletta.guarducci

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