L'Editoriale

Roberto Bardi: “Vedo la Politica come la forma più alta di impegno morale che un essere umano possa intraprendere”

roberto bardi
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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con il Candidato del Partito Comunista, Roberto Bardi. Elezioni Regionali, Toscana. 20-21 Settembre 2020.

A cura di Irene Pagnini

Parlaci di te, della tua storia personale, della tua esperienza politica… In breve: chi è Roberto Bardi?

Mi chiamo Roberto Bardi. Nasco a Pistoia nel luglio di 35 anni fa. Da 6 anni convivo con Angela (anche se stiamo insieme da 10) che 2 anni fa mi ha “regalato” la piccola Camilla. Mi appassiono di politica fin da bambino e, complici anche le influenze familiari, divento subito Comunista. Naturalmente l’idea politica vera e propria si consolida negli anni e vede il suo apice nel periodo delle scuole superiori dove, negli ultimi due anni, sono eletto come rappresentante di istituto e inizio a militare nei Giovani Comunisti, la giovanile di Rifondazione Comunista, dalla quale però esco nel 2005 a causa della deriva riformista intrapresa da quel partito. Nel 2009 ritrovo la mia vecchia passione sportiva, quella per il ciclismo, che avevo praticato dai 10 ai 17 anni a livello agonistico ed inizia la mia avventura da direttore sportivo nelle categorie giovanili, esperienza che terminerà nel 2016; contestualmente collaboro con una nota palestra pistoiese come allenatore di Indoor Cycling.
Negli anni ho frequentato sia la lo stadio che il palazzetto perché credo fermamente che tutto ciò che porta il nome della mia città vada portato in alto e difeso. Sono innamorato di Pistoia tanto da portare il suo stemma inciso sulla pelle.
Nel 2017 mi impegno nuovamente in politica con il Partito Comunista, che mi nomina responsabile per la Provincia di Pistoia, carica che ricopro ancora adesso. Sono alla seconda candidatura dopo l’esperienza delle Politiche nel 2018.

Credi che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

Purtroppo oggi destra e sinistra si confondono, perché spesso si rincorrono a vicenda sugli stessi temi, specialmente il cosiddetto centro-sinistra negli ultimi anni ha scimmiottato la destra su molti temi finendo per perdere la propria base elettorale. Oggi le classi popolari votano Lega e M5S ed è lì che i Comunisti devono lavorare: dobbiamo “sporcarci le mani” per recuperare quel bacino elettorale che il PD ha distrutto grazie alle sue scellerate scelte politiche.
I valori di riferimento che ci muovono come Partito Comunista sono chiaramente quelli di 50 anni fa. Dobbiamo però essere bravi a renderli attuali e fruibili a tutti, senza rinchiuderci nelle proprie stanze ed evitando di avvitarsi troppo sulla teoria. Dobbiamo stare tra la gente, tra il popolo, tra i lavoratori, che oggi non sono più quelli di 50 anni fa: il proletariato come lo si intendeva un tempo non esiste più, oggi i lavoratori sono divisi e frammentati in tante micro categorie per cercare di renderle più deboli ed abbassare così i diritti di tutti.
Questo vale anche per una galassia di piccole partite IVA che, lo diciamo ormai da anni, devono essere uno degli alleati sociali del Partito Comunista.

Oggi, nell’era del neoliberismo spietato, c’è sempre più bisogno di Socialismo, e la gente gradualmente ne sta prendendo atto, come dimostra la nostra costante crescita.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

Credo che i due aspetti non si possano slegare l’uno dall’altro: una persona di valore senza un progetto politico solido alle spalle non può andare da nessuna parte. Idem per il partito, puoi avere il progetto politico migliore del mondo ma senza le persone giuste il futuro è segnato. Ad esempio il Movimento 5 Stelle, che negli ultimi anni si era posto come forza anti sistema, e che aveva anche delle idee in parte condivisibili, è riuscito grazie all’incapacità e alla mania di arrivismo dei suoi rappresentanti a fare peggio di tutti gli altri: ha governato prima con la Lega ed adesso con il PD, altro che anti sistema, il sistema sono diventati loro!

Vedi la politica come missione o come ambizione personale, o ritieni che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

Io vedo la Politica (lo scrivo volutamente maiuscolo) come la forma più alta di impegno morale che un essere umano possa intraprendere.

Io non ambisco a diventare un politico di professione, ho il mio lavoro in un settore che amo, io voglio cercare di restituire, insieme a tutti i compagni del Partito Comunista, dignità e protagonismo alle classi popolari ormai escluse da ogni tipo di decisione

Solo chi vive nei territori può sapere cosa è giusto fare per rendere migliore l’esistenza di tutti!

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale ti ispiri?

Rizzo per la preparazione e per il coraggio di aver scelto la strada più difficile per rientrare in politica, poteva accomodarsi in qualsiasi partito di sinistra e continuare a godersi una bella poltrona, invece da più di 10 anni ha intrapreso questo percorso di ricostruzione di un vero e forte Partito Comunista. Sono grato a lui e a Salvatore Catello (il nostro candidato alla Presidenza della Regione) perché grazie a loro sono tornato ad innamorarmi della politica dopo anni di apatia totale.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: hai un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrai fare prima o poi nella vita, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Sono un sognatore, e per i sognatori le cose impossibili non esistono. Spero di contribuire e di essere di aiuto alla causa Comunista in Italia, vorrei che l’Italia del domani potesse garantire a tutti: un lavoro, una casa, un’assistenza sanitaria adeguata, l’accesso ad una formazione scolastica adeguata, l’accesso alle strutture sportive e a percorsi formativi che mettano lo sport al centro dell’educazione giovanile. Queste sono le basi per un’Italia migliore e socialista. Chiedo troppo? Vedremo!

 

roberto bardi

 

Per approfondimenti su Roberto Bardi

Facebook: www.facebook.com/robertobillo.bardi

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