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Disturbi alimentari: il mio impegno con tutte le forze politiche

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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con la Senatrice Caterina Bini

A cura di Irene Pagnini

E’ con immenso orgoglio che annuncio un nuovo appuntamento di NON E’ UAU, la rubrica dedicata agli approfondimenti sulla violenza di genere, da quella psicologica a quella fisica. Una violenza che si manifesta anche attraverso il web – come nei casi di cyberbullismo e di body shaming – e in atti persecutori (come il cosiddetto stalking) fino allo stupro, al femminicidio. Ne parleremo Venerdì 18 Dicembre alle ore 14.00 in diretta sulla pagina Facebook di UAU Magazine.

Sarà mia ospite la Senatrice Bini, insieme a Elena Sinimberghi (Assessora e vice-sindaca del Comune di Monsummano Terme e ideatrice della Rassegna Re(l)azioni, una settimana di eventi contro la violenza sulle donne) e Lisa Guidi (Responsabile Clinico e Scientifico dell’Istituto “Specchidacqua” di Montecatini Terme, Direttore scientifico dell’iniziativa Aperta per Lavori e dal 2016 Presidente della SISDCA per la regione Toscana).

Ho voluto porre, in vista della diretta, delle domande sul suo impegno a proposito di prevenzione dei disturbi alimentari: questo ambito abbraccia anche la tematica più ampia e riguarda anche le gravi conseguenze di un uso improprio del web, da parte di chi soffre di queste patologie.

Vorrei parlare del tuo impegno a tutela di chi soffre di disturbi alimentari e delle vittime del web, che spesso sono le stesse ragazze che soffrono di questi disturbi e che trovano in questo contesto un patologico e morboso rifugio…

Mi sono avvicinata a questo tema dopo aver conosciuto una Dottoressa che ha un centro per la cura di questi disturbi. Dalla sua professionalità, ma principalmente dall’amore che le si leggeva negli occhi quando parlava delle sue pazienti e delle cose che sarebbero servite per migliorarne la cura, ho iniziato a seguire questa problematica. Sono andata a visitare il centro che si trova a Montecatini Terme; ho conosciuto le operatrici e le volontarie dell’associazione di volontariato e alcune pazienti e ho respirato le difficoltà ma anche la gioia per ogni vita salvata.

Successivamente in Senato ho visto che c’era una proposta di legge depositata dalla Senatrice Rizzotti di Forza Italia e così ho deciso di presentarne una con l’aiuto della dottoressa Guidi in modo da poterle accorpare e fare un lavoro comune trasversale alle forze politiche e per il bene comune: una bella esperienza!

Nella legge tra le altre cose si parla anche dei siti web che incitano queste ragazze a non mangiare, a vomitare, a mentire alle famiglie, ad ammalarsi sempre più gravemente, ma non c’è solo questa parte, c’è molto di più, sull’organizzazione delle cure per queste patologie, sulla formazione e tanto altro.

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Cosa ti ha spinto ad occuparti di questo ambito?

Sono donna e da donna mi sono sempre impegnata per le situazioni di fragilità. Credo che questo sia tipico e quasi vocazionale per una donna. Quindi non solo donne, ma persone più deboli, vittime di violenza, bambini, disabili. Cerco di dedicarmi a chi soffre più, che a chi ha soldi e potere. Chi ha meno strumenti per farsi ascoltare va curato e cercato ogni giorno. Le donne, soprattutto quelle in difficoltà o vittime di violenza, o malate come nel caso di cui parliamo, fanno parte di chi ha bisogno di essere protetto e ascoltato e quindi aiutato!

Qual è, se c’è, la personalità alla quale ti ispiri o che ti ha ispirato nel corso delle epoche?

Sono molte e probabilmente è anche sbagliato citarne solo alcune, ma sicuramente tra le donne direi Tina Anselmi e Madre Teresa di Calcutta. Tra gli uomini Papa Francesco e Nelson Mandela. Donne e uomini uniti da grande umanità e solidarietà. Ma vorrei dire che mi ispiro anche a tutti coloro che, senza emergere, senza divenire eroi o personaggi noti, nella loro vita, nella loro professione, si dedicano agli altri con amore e generosità.

Ci sono progetti futuri di cui vuoi mettere a conoscenza chi ci ci sta leggendo?

Sono molti, ma il filo conduttore è quello che ho già detto: oltre a lavorare per approvare la legge sui disturbi alimentari vorrei citare la mia legge contro la tratta degli esseri umani, contro la prostituzione minorile e lo sfruttamento della prostituzione, altra piaga enorme e forma di violenza inaudita, oltre al lavoro che stiamo facendo in commissione bicamerale infanzia e adolescenza per i nostri piccoli.

E adesso una domanda con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU.
Hai un sogno da realizzare, un’esperienza che vorrai fare prima o poi, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Che la legge sui disturbi alimentari venga approvata e che le nostre ragazze i nostri ragazzi possano avere una cornice organizzativa di cure migliore e più omogenea. Purtroppo il bicameralismo paritario frena molto e quindi non è affatto scontato, ma ce la metterò tutta!

Grazie Caterina, UAU supporta il tuo impegno!

Per visionare il disegno di legge della Senatrice: DISEGNO DI LEGGE

 
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